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Osteopatia, Gravidanza e Fertilità

Lunedì, 02 Novembre 2015 00:00 Scritto da

La gravidanza è il periodo durante il quale le donne sono soggette a modificazioni strutturali, e neuro - fisiologiche (aumento del peso, modificazione dell’atteggiamento posturale…) che possono provocare notevoli disturbi quali lombalgia, cervicalgia, sciatalgia, pesantezza degli arti inferiori, nausee, ecc.

L’osteopata, intervenendo con delicatezza sulla struttura della paziente, riesce a riequilibrare tutti i sistemi recettoriali e posturali della futura mamma alleviando così i disturbi che accompagnano la donna durante la gravidanza.

 

Principali indicazioni al trattamento:

  • Anomalie di posizione dell’utero
  • Disturbi ovarici
  • Sindromi premestruali e intermestruali
  • Dismenorree
  • Patologie sessuali
  • Amenorree
  • Anomalie e disturbi vescicali
  • Gravidanza
  • Post-Parto

OSTEOPATIA E FERTILITA'

A volte, anche se tutti gli esami sono a posto, la donna non riesce a restare incinta: questo fatto potrebbe dipendere da un blocco vertebrale o da un difetto di postura. Blocchi e rigidità compromettono l’efficacia del sistema vascolare e neurologico del bacino, di conseguenza gli organi genitali non sono irrorati e innervati efficacemente per il loro corretto funzionamento.

Un caso frequente è quello dello spostamento del coccige, cioè l’ultima parte della colonna vertebrale, articolata con l’osso sacro. Il coccige è un osso fondamentale per l’equilibrio del bacino e spesso traumi, cadute o posture errate possono essere sufficienti per portarlo fuori asse. Questo può influire sull’assetto della colonna, importante per la fertilità. Con l’osteopatia la posizione si può facilmente correggere, migliorando così la fisiologia del bacino. 

Le dolci manovre dell’osteopata aiutano anche a ridurre le tensioni causate dalle aderenze all’interno dell’addome che a volte rendono difficile la gravidanza. In seguito a interventi all’addome, a infiammazioni del tessuto che riveste l’utero e a infezioni da germi come la clamydia, che oggi sono in grande aumento, nei tessuti si possono creare aderenze e ispessimenti. Se le irregolarità si trovano vicino alle tube, il passaggio dell’ovulo in questi canali sottilissimi risulta più faticoso. Anzi, a volte, se si fa un'indagine, ci si rende conto che le tube sono chiuse quasi del tutto. Ma non è detto che la situazione sia definitiva. L’osteopatia in questo caso può aiutare con manovre viscerali delicatissime, che “massaggiano” i tessuti, riducono le aderenze e migliorano il flusso sanguigno e linfatico spesso congestionato dalla presenza dei “nodi” fibrosi. I risultati sono buoni: nel giro di qualche seduta può succedere che le tube si aprano e che l’ovulazione riprenda con regolarità.

L’osteopatia arriva ad agire anche sull’utero stesso: se è ad esempio retroverso ne può favorire la rotazione e il ritorno nella corretta posizione, rendendo così più probabile la gravidanza. Questo è possibile perché i nostri organi non sono fissi, ma hanno una propria mobilità sui propri assi, che può essere migliorata con le dolci manipolazioni dell’osteopatia. Così si forma un "terreno" più vitale e accogliente che facilita la gravidanza.

 

Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da un medico specialista.


Osteopatia e Medicina dello Sport

Lunedì, 02 Novembre 2015 00:00 Scritto da

L'Osteopatia si occupa dei seguenti aspetti dell'attività sportiva:

A.    Patologie dello sport:
Tendinopatie, epicondiliti, sindrome pubo-artrosica, periartriti scapolo-omerali, sindromi del tibiale anteriore, talalgie, borsiti, algie vertebrali, distrazioni del ginocchio, sindromi meniscali, distorsioni del collo del piede, lussazioni acromio-clavicolari, lussazioni scapolo-omerali, lussazioni della rotula.
B.    Preparazione all’attività agonistica tramite verifiche della postura e studio della biomeccanica articolare dell’atleta.

C.    Consigli dietetici e alimentari.

D.    Prevenzione degli infortuni atletici.

Sportivi e atleti di fama internazionale sempre più spesso si rivolgono all’Osteopatia per riequilibrare il loro apparato muscolo-scheletrico al termine della stagione agonistica e prima di iniziare quella nuova, per prevenire le patologie che si evidenziano sotto sforzo come dolori, blocchi funzionali articolari, ecc.
Tali problemi si verificano quando il corpo nella sua globalità non è più in grado di compensare gli squilibri che alterano la ”postura” dell’atleta.

Molto utile è sottoporre l’atleta a una verifica posturale generale oltre a tutti i vari test di idoneità comunemente praticati, in modo da prevenire le problematiche che potrebbero successivamente presentarsi come cali di prestazioni o facilità agli infortuni.
 
Presso il nostro centro l’atleta viene seguito in maniera personalizzata in modo da ottenere il massimo delle prestazioni psicofisiche.
 

Principali indicazioni al trattamento:

  • patologie del muscolo e del tendine:
    contratture
    crampi
    incurvamenti
    tendiniti

  • lesioni con coinvolgimento anatomico:
    allungamenti
    stiramenti e gli strappi

  • patologie dei legamenti:
    patologie dei legamenti dovute a stress
    patologie che provocano una lesione anatomica

  • patologie articolari:
    articolazione non traumatica
    articolazione traumatica

  • patologie specifiche dello sportivo:
    epicondilite
    distorsione
    malattia di Norton
    morbo di Osgood-Schlatter
    patologie della spalla
    sindrome femoro-rotulea
    pubalgia

 Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da un medico specialista.


Osteopatia e Pediatria / Neonatologia

Lunedì, 02 Novembre 2015 00:00 Scritto da

Il momento della nascita è sicuramente uno dei più stressanti della nostra vita.

Durante questa fase il neonato viene sottoposto a molte tensioni: l’utero lo spinge contro le pareti del canale vaginale e deve riposizionarsi ruotando sul proprio asse mentre viene compresso tra le ossa pelviche per poi entrare nella fase dell’espulsione. Durante il parto la testa del neonato subisce quindi un trauma e il momento più difficile è senz’altro quello dell’espulsione. In questa fase, il cranio del neonato, che è composto di placche ossee immerse nel tessuto connettivale, deve adattarsi alle spinte uterine del parto e viene così "modellato" nel migliore dei modi per affrontare il momento della nascita, subendo uno schiacciamento o un accavallamento delle placche sulle loro suture articolari; inoltre il risultato di questo meccanismo è che spesso il cranio si presenta con forme differenti tali da provocare problemi che si manifesteranno successivamente, quali scoliosi, malocclusione dentale, astigmatismo, ecc. Altri sintomi possono andare dall’irritabilità al rigurgito, dall’insonnia agli sbalzi di umore, fino al pianto prolungato e apparentemente privo di una causa precisa.

Poiché i neonati hanno una struttura muscolo-scheletrica molto più malleabile, è facile correggere le eventuali disarmonie potendo così eliminare quelle tensioni e stress che potrebbero successivamente creare problemi (pianti continui, irritabilità, difficoltà ad alimentarsi, coliche, ecc.).

E’ opportuno quindi fin dai primi mesi di vita sottoporre il neonato a una visita osteopatica, in modo da poter verificare le placche ossee e la corretta funzionalità del "meccanismo cranio sacrale".

L’Osteopatia può inoltre risolvere tanti disturbi, talora inspiegabili, che affliggono i bambini ad esempio in età scolare, derivanti da disfunzioni neonatali può aiutare il bambino a crescere secondo una corretta fisiologia.

L’intervento  dell’Osteopata sui bambini è estremamente delicato e si avvale di tecniche  molto dolci.

 

Principali indicazioni al trattamento:

  • Plagiocefalie
  • Coliche, vomito, rigurgito
  • Difficoltà di deglutizione
  • Difficoltà scolari (dislessia, disortografia)
  • Disturbi del sonno
  • Ernia inguinale
  • Costipazione
  • Displasia delle anche
  • Eczema
  • Enuresi
  • Pianto, irritabilità nel bambino
  • Ritardo di sviluppo motorio
  • Strabismo
  • Torcicollo congenito
  • Problemi O.R.L.
  • Allergie
  • Asma

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Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00 Scritto da

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Staff

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00 Scritto da
Maurizio Zanardi
Osteopata D.O., M.R.O.(I) - Fisioterapista

Curriculum Vitae

 

Stefania De Lazzari
Osteopata D.O., M.R.O.(I)

Curriculum Vitae

 

Premio alla Cultura 2004


In data 30 Dicembre 2004, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, ha attribuito al Dott. Zanardi Maurizio il premio per la diffusione della Cultura in Italia, nell'anno 2004. (Prot. 17786 Dipartimento per l'informazione e l'Editoria del 30-12-2004)


Dove siamo

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00 Scritto da

Le origini dell'Osteopatia

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00 Scritto da

L'Osteopatia è stata fondata più di un secolo fa dal Dr. Andrew Taylor Still, Medico ed Ingegnere Statunitense, il quale  decise di utilizzare un approccio diretto sul paziente, senza intermediari chimici e senza un intervento “invasivo” nel corpo.
I principi fondamentali delle filosofia osteopatica sono:

1. Il corpo è un’unità; la persona è un’unità di corpo, mente e spirito.
2. Il corpo è capace di autoregolazione, di autoguarigione e di conservazione della Salute.
3. La struttura e la funzione sono in relazione reciproca.

L’osteopatia , secondo Still, è una filosofia, una scienza e un’arte. La sua filosofia comprende il concetto di interdipendenza tra di struttura e funzione, in salute e in malattia.
La sua scienza include le scienze chimiche, fisiche e biologiche in relazione alla conservazione della salute e alla prevenzione, cura e lenimento della malattia.
La sua arte è l’applicazione della filosofia e della scienza nella pratica delle discipline osteopatiche.
 
La salute si basa sulla capacità naturale dell’organismo umano di resistere e combattere gli influssi nocivi dell’ambiente e di compensarne gli effetti, facendo fronte con adeguate riserve allo stress abituale e al grave stress occasionale provocato dagli eccessi dell'ambiente e dalle attività quotidiane.
La malattia comincia quando questa capacità naturale si riduce o quando viene superata o sopraffatta da influenze nocive.
 
La disciplina osteopatica riconosce che molti fattori indeboliscono questa capacità e la naturale tendenza al recupero, e che fra i fattori più importanti ci sono disturbi locali e lesioni del sistema muscoloscheletrico. La disciplina osteopatica  si occupa quindi di attivare e sviluppare tutte le risorse su cui si fonda la capacità di resistenza e recupero.

Di conseguenza l’Osteopatia, attraverso un trattamento esclusivamente manuale e non invasivo, cura il problema cercando di ridare alle strutture del corpo la capacità di svolgere la loro funzione in modo corretto, coinvolgendo nel trattamento non solo il Sistema  Muscolo-Scheletrico, ma anche gli Organi e i Visceri,  il Sistema Cranio Sacrale, il Sistema Fasciale, il Sistema Nervoso,  il Sistema Circolatorio (arterioso, venoso e linfatico).

IMPLICAZIONI DEL PRINCIPIO DI TERAPIA RAZIONALE DEL DR. STILL

Basandosi sui principi del Dr. Still l’osteopata indaga tutti i sistemi e valuta tutte le connessioni tra struttura e funzione che possono influire sulla salute e sui meccanismi di ripristino o mantenimento della stessa.
Una struttura anomala conduce a una funzione anomala, e viceversa.

Uno dei più  famosi aforismi del Dr. Still dice:

 

“L’obiettivo dell’Osteopata deve esser quello di trovare la salute. Tutti sono capaci di trovare la malattia”

 

Tale accento sulla Salute e su uno stile di vita sano costituisce un’antica tradizione dell’osteopatia. Da un punto di vista clinico, ci dice inoltre che valutazione e programma terapeutico considerano il miglioramento delle normali funzioni fisiologiche criterio e metodo per far fronte ai processi fisiopatologici.


FONDAMENTI DELLA TERAPIA RAZIONALE:

Programmi terapeutici a orientamento osteopatico comprendono i principi osteopatici fondamentali.
La chiave per un’efficace applicazione dei principi è la consapevolezza del fatto che ciò che noi identifichiamo e definiamo malattia non è l’invasione dell’ospite da parte di una entità eziologia in qualche modo classificabile, ma è piuttosto una caduta della capacità di automantenimento del corpo.

Still  non si stancava di ripetere  che la malattia è un effetto e non una causa della disfunzione o della condizione patologica. Ecco una delle sue asserzioni più famose:


"Appare perfettamente ragionevole a chiunque abbia familiarizzato con l’anatomia e con il suo funzionamento nella macchina della vita, che tutte le malattie sono puri effetti, mentre la causa  è un’incapacità  parziale o totale da parte dei nervi e dei vasi di condurre adeguatamente i fluidi vitali. Su questa pietra ho costruito e sostenuto l’Osteopatia per venticinque anni. Giorno dopo giorno, le prove che questa filosofia è corretta diventano sempre più forti".


 


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