L’esame del paziente da parte dell’osteopata presuppone l’applicazione dei principi teorici dell'Osteopatia per valutare lo stato di salute o di malattia del paziente. In seguito alla valutazione si stabilisce l’approccio adatto per ristabilire le funzioni del paziente e attivare i processi di autoregolazione verso la ricerca della Salute.

Tra le più importanti considerazioni osteopatiche troviamo le modificazioni o alterazioni del sistema neuro-muscolo-scheletrico. Si può fare ricorso alla diagnosi palpatoria per identificare le condizioni precliniche. Still descrive le risposte viscerosomatiche e somatoviscerali nel modo seguente: “Il sistema muscoloscheletrico del corpo (…) forma una struttura che, quando disturbata, può produrre alterazioni della funzione di altre parti del corpo. Questo effetto può essere provocato dall’irritazione e dalla risposta anomala dell’apporto nervoso e sanguigno ad altri organi”.

La prima vista é un momento importante in quanto ci permette di conoscere il paziente, ma anche di prendere coscienza del problema. E’ fondamentale una diagnostica differenziale accurata per determinare se la patologia in questione é di pertinenza osteopatica oppure medico specialistica.

Al termine della prima visita dopo aver spiegato al paziente tutto l’iter terapeutico e fatto firmare il “consenso informato” verrà definito il piano terapeutico (numero delle sedute, modalità e protocollo dei trattamenti).

Svolgimento della prima visita:

1. Raccolta dei dati anamnestici (prossimi e remoti)
2. Descrizione della patologia interessata
3. Eventuali traumi ed interventi chirurgici pregressi
4. Esiti di esami strumentali e di laboratorio (RX, TAC, RNM, EMG. Ecografie,ecc....)
5. Esame funzionale: Test osteopatici di mobilità articolare (colonna vertebrale, articolazioni, ecc..),
                             Test palpatori.
6. Esami strumentali: Stabilometria, Podoscopio, Kinesiografia,ecc...

La durata della prima visita è di da 40 a 60 minuti.
I trattamenti successivi variano dai 20 ai 30 minuti.